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Immaginazione e fotografia di paesaggio

Aggiornamento: 27 apr

Avventure e aneddoti di un progetto di fotografia analogica



Tra i tanti, vi sono due approcci che mi appassionano maggiormente in merito alla fotografia di paesaggio (il ragionamento può però essere esteso ad altri generi fotografici).


Il primo approccio, s'identifica con il cercare d'immortalare da parte del fotografo il meglio che si presenti ai suoi occhi in un determinato istante, ovviamente in funzione dei suoi gusti personali, senza una precisa idea precostituita. A titolo di esempio, nel mio caso specifico, mi è capitato spesso di aver girovagato tra le colline del Monferrato alla ricerca di qualcosa d'interessante da immortalare senza però avere un obiettivo ben preciso. A grandi linee, mi viene da definirlo come un approccio per qualche verso passivo dove il fotografo, al netto della sua sensibilità artistica nell'individuare comunque scenari particolari, è spettatore di quanto lo circonda.


Con il secondo approccio, invece, l'immaginazione costruita a priori nella mente del fotografo assume un ruolo centrale e, spesso e volentieri, il raggio d'azione degli intenti è circoscritto ad un ambito molto più ristretto. Lo stesso girovagare tra le colline del Monferrato ipotizzato sopra si trasforma quindi in qualcosa di simile ad una caccia al tesoro.









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